L’apnea ostruttiva
La sindrome delle
apnee ostruttive nel sonno, conosciuta in ambito medico anche con l’acronimo OSAS (dall’inglese Obstructive Sleep Apnea Syndrome) è un disturbo caratterizzato da ripetuti e a volte frequenti episodi di ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno.
Tale ostruzione può essere completa o parziale (a volte le due caratteristiche possono coincidere nell’ambito della stessa notte e nello stesso paziente) e può essere o meno prolungata. L’episodio di apnea è inoltre associato ad una riduzione della saturazione di ossigeno nel sangue.
Come si verifica l’ostruzione che dà luogo all’apnea nottuna?
Esistono diversi modi in cui le vie aeree possono essere ostruite; in età pediatrica, ad esempio, l'ostruzione può essere determinata da tonsille ed adenoidi ipertrofiche.
Una lingua piuttosto grande, associata al normale rilassamento muscolare e al collabimento (o collasso) dei
tessuti molli che si verifica durante il sonno, potrebbe dar luogo ad apnee.
In alcuni casi un’anomala struttura della mandibola o delle vie aeree può causare questa sindrome.
Quali sono i sintomi principali della sindrome da apnea ostruttiva nel sonno?
Le principali sintomatologie riguardano episodi di blocco della respirazione durante il sonno di cui spesso si accorge il partner del paziente affetto da
- sindrome
- cefalee/mal di testa al risveglio
- sonnolenza e spossatezza diurna
- russamento intermittente
- riduzione delle facoltà mnemoniche e ridotta capacità di concentrazione
- bocca asciutta
- riduzione della libido;
- ipertensione arteriosa.
Quanto è diffusa la sindrome da apnea ostruttiva nel sonno?
L’apnea ostruttiva nel sonno è un fenomeno piuttosto frequente, frutto probabilmente anche degli stili di vita della società moderna ed è comune in molte parti del mondo.
Secondo alcuni studi compiuti da laboratori del sonno con polisonnografia negli Stati Uniti si è visto che circa 1 adulto americano su 5 soffre di moderata apnea ostruttiva nel sonno. Dal momento che il
tono muscolare del corpo si rilassa durante il sonno e poiché le vie aeree a livello della gola sono composte da pareti di tessuto molle che possono collassare, possiamo comprendere come sia facile per la respirazione essere ostruita durante la respirazione notturna. Tale ostruzione, come è logicamente deducibile, risulta più probabile nei soggetti gravemente in sovrappeso.
Per quanto riguarda la ricorrenza di questo disturbo, in genere molti soggetti subiscono episodi di apnea ostruttiva notturna in alcune fasi della loro vita; tuttavia, esiste una certa percentuale di individui che è affetto da forme gravi di
apnea ostruttiva del sonno cronica, con conseguenze piuttosto pesanti sia dal punto di vista fisiologico che psicologico per il paziente.
Oltre ad una serie di norme igienico-comportamentali e ad una terapia di tipo chirurgico è possibile intervenire per risolvere tale disturbo con una terapia ortopedica-ortodontica che si avvale di
dispositivi intraorali notturni, come ad esempio il “NAPA” e con l’acquisizione del metodo E.L.N. (acronimo per il francese Enveloppe Linguale Eocturne).
Quest’ultimo consiste in una
placca ad appoggio mascellare, caratterizzata da una rampa
anteriore inclinata di circa 60° rispetto al piano occlusale, che ha il compito di aiutare la lingua ad innalzarsi verso il palate; l’E.L.N in pratica rappresenta un sistema che educa la lingua a una motricità secondaria trasformandola in una sorta di apparecchio ortopedico naturale della cavità buccale.
Altro apparecchio molto usato è il “Silensor”, un dispositivo che agisce ristabilendo la corretta pervietà delle prime vie aeree, o mantenendo la
mandibola in avanti o impedendo alla lingua di collassare posteriormente, oppure attraverso la combinazione delle due azioni.
In tal modo si impediscono il russamento e l’apnea notturna.